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Guardia Piemontese

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Mappa di  Guardia Piemontese

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I Monumenti

Porta del sangue
Porta principale d'ingresso il cui nome ci rimanda immediatamente ai giorni bui della repressione. L'innocente sangue dei Valdesi uccisi in loco, nella tragica notte del 5 giugno 1561 dal castello si riversò nelle viuzze, fino ad oltrepassare la porta principale d'ingresso che dal 1561 venne chiamata La porta del sangue. È composta prevalentemente da ciottoli di diversa grandezza, frammenti di laterizio e di pietre rozzamente squadrate legate con malta di diverso spessore.
Centro di cultura Giovan Luigi Pascale
Il centro, dedicato al predicatore piemontese Giovan Luigi Pascale (o Giovanni Luigi Pasquale), può essere considerato un "Museo" o meglio un punto di documentazione e raccolta della storia dei Valdesi in Calabria e in particolare a Guardia Piemontese. La sala del pianterreno ospita la biblioteca valdese. I visitatori possono visionare alcuni video sulla storia dell'eccidio dei Valdesi di Calabria e a Guardia. La sala del piano superiore raccoglie una serie di pannelli raffiguranti    la  documentazione   sul valdismo in particolare in Calabria e a Guardia. Nell'altro piano è stata ricostruita un'antica cucina, arredata da antiche utensili e vari oggetti. Il centro venne inaugurato nell'anno 1983 in occasione del gemellaggio tra Guardia Piemontese e Torre Pellice su iniziativa della Chiesa Valdese quale testimonianza del ruolo che ebbe nella storia di questo centro, considerato l'ultima colonia valdese in Calabria.
Chiesa di Sant'Andrea apostolo
Dedicata al Patrono di Guardia Piemontese. Interessante da vedere è il portale di tufo sormontato dallo stemma di Guardia Piemontese La Torre.
Roccia di Val Pellice
Posta nella Piazza Chiesa Valdese così denominata perché ivi anticamente sorgeva il tempio Valdese. Lastrone di roccia alpina collocata a specchio su una base di cemento armato. Fu portata dai monti di Torre Pellice (TO) nel 1975. Vi è incisa una scritta molto significativa per il popolo guardiolo tratta dal verso del Profeta Isaia (51.1): «Considerate la roccia da cui foste tratti» Il 5 giugno 2008 l'amministrazione    comunale   ha istituito  "LA GIORNATA DELLA MEMORIA" in ricordo dell'eccidio del 5 giugno 1561. Celebrazione comunitaria per trasmettere alle nuove generazioni una significativa pagina di storia che appartiene non solo alla gente guardiola, ma alla Calabria, all'Italia e all'Europa. Sotto la Roccia è stata posta una lapide, su cui sono riportati i 118 nomi dei martiri guardioli uccisi in quella tragica notte del 5 giugno 1561.
Porta con spioncino
Antica porta munita di spioncino apribile solo dalla parte esterna, imposto dall'Inquisizione dopo la strage del 5 giugno 1561. Lo spioncino consentiva ai frati domenicani giunti a Guardia Piemontese nel XVII secolo di controllare la vita pubblica e privata degli ex eretici scampati al massacro e convertiti con la forza al cattolicesimo.
Portale Palazzo Spinelli
Antica residenza estiva del Marchese Salvatore Spinelli feudatario di Fuscaldo alla cui giurisdizione apparteneva il territorio di Guardia. Oggi rimane soltanto il portale e in alto e raffigurato lo stemma della famiglia Spinelli un cigno sormontato da una corona.
Torre di guardia
Risalente intorno all'anno 1000. Come tutte le torri ubicate sui promontori della costa aveva la funzione di segnalare l'eventuale presenza di navi saracene, che in quel periodo infestavano il Mediterraneo. Porta Carruggio
Piccola porta secondaria d'accesso dell'antico sistema murario di Guardia Piemontese.
Chiesa del SS.Rosario, ex convento dei Domenicani
Fondato dai domenicani nel 1600 e consacrato nel 1616. Di notevole pregio artistico è l'antico coro ligneo scolpito a mano alla metà del XVII secolo. Composto da 33 scanni divisi in due ordini di posti: 21 superiormente e 12 più in basso. I pannelli meravigliosamente scolpiti sono divisi da alte colonne. I braccioli degli scanni rappresentano figure femminili. Alle spalle dell'altare si trova la tomba di Mario Spinelli figlio del marchese Salvatore Spinelli, morto nel 1636. Le mura abbellite da tipiche e antiche tele su cornici artistiche presumibilmente di epoca del sec. XVI e da colossali e vivaci affreschi.
Bassorilievo
Opera dello scultore Giuseppe Tarantino. Offerto al comune di Guardia Piemontese dalla Regione Piemonte su richiesta del Presidente dell'Associazione Piemontesi nel mondo di Pinerolo (TO) dr. Michele Colombino. Rappresenta la storia dell'emigrazione piemontese ma anche di quella calabrese. Inaugurato il 17 luglio 2000, rappresenta per il popolo guardiolo la continuità delle proprie radici che lo legano al Piemonte.